giovedì 11 ottobre 2012

... per la cultura a ottobre

5 ottobre-ore 14,30 I venerdì dell’arte I (Sala Consigliare: Umanesimo. Spi-Cgil)

7 ottobre-ore 10,00 Apertura scuola musicale (Madamadoré)

12 ottobre-ore 14,30 I venerdì dell’arte II (Pinacoteca di Bologna. Spi-Cgil)

16.17.19 ottobre-ore 13-15 Stage percussione (Auditorium: Istituto Comprensivo)

19 ottobre-ore 14,30 I venerdì dell’arte III (Sala consigliare: Il manierismo e i Carracci. Spi-Cgil)

20 ottobre-ore 21,00 Teatro: Ettore Majorana (Auditorium: Panta Rei. Spi-Cgil)

23.25.26 ottobre-ore 13-15 Stage percussione (Auditorium: Istituto Comprensivo)

26 ottobre-14,30 I venerdì dell’arte IV (Oratorio Santa Cecilia, poi Palazzo Poggi: Le raccolte scientifiche. Spi-Cgil)

27 ottobre-ore 21,00 Teatro: La strana storia di Giorgina e cugine (Auditorium: I Roncati. Spi-Cgil)

28 ottobre-ore 16,00 Musiche in centro: Zucche, streghe e gatti neri (Sala della Consulta di Loghetto. Ass. Madamadoré)

CULTURE ATTORNO: Memorie, tradizioni ed etnie

Vero è che la cultura nella normalità dei casi ingenera certezze, consapevolezza dei fenomeni che ci attorniano, ma soprattutto capacità di risolvere problemi che fanno parte della nostra vita quotidiana. Altre volte ingenera invece tensione, incertezza, dubbio e perfino reazioni violente: la storia ci insegna che la violenza alla cultura corrisponde spesso a violenza alla persona.
Non ci è nuova la domanda che ci è giunta con la prima proposta di Insieme per la cultura, domanda che non era interlocutoria, ma è servita a chi voleva arrecare violenza: “ ... ma che cos’è poi questa cultura?” Abbiamo rispettosamente ascoltato e senza nulla rivendicare ci siamo alacremente messi al lavoro perché se tra le righe l’interlocuzione aveva una radice violenta, alla base c’era invece una richiesta di spazio: spazio culturale che ad alcune persone era giunto e spazio culturale che ad altre era interdetto. Forse noi non abbiamo saputo cogliere questo aspetto e forse stiamo emarginando anziché coinvolgere quelle persone.
La cultura è di tutti, ma non è per tutti perché ognuno di noi vi accede per gli aspetti che lo coinvolgono; per cui la cultura che rimane, cioè quella di cui non si avvale (per sua estrazione sociale e culturale) e quella a cui non vuole accedere è raggiungibile anche per lui, ma per sua scelta, non per obbligo o dovere. Ecco a mio avviso capita che quando lavoriamo ... insieme per la cultura si rischi di voler raccogliere consensi da chi non li vuole dare e si perda di vista invece quella cultura che appartiene ad altri (che poco conosciamo) oppure che scelgono per un interesse che è diverso dal nostro.
La teoria può sembrare complessa, ma in pratica se io non capisco l’importanza della cultura contadi- na in un contesto agreste difficilmente posso capire quali sono gli interessi culturali che un contadi- no di una data realtà richiede e rischio di proporgli di partecipare ad iniziative culturali che fanno parte del mio interesse e non del suo.
In buona sostanza perché un giovane che ha difficoltà di inserimento sociale dovrebbe avvicinarsi al mio mondo culturale? Perché sono un esempio di chi, in quel modo sta meglio? E’ molto probabile che la reazione sia proprio di ulteriore emarginazione. Mi rimane allora un’affermazione:
“H o bisogno di capire perché lui sta facendo delle scelte che lo isolano e gli creano disagio sociale e le proposte che gli faccio debbono rispondere al quel disagio.”
Ma questo non è un suo problema: il soggetto infatti sono io; l’analisi logica dice: “ho bisogno ...”, e chiede, “chi ha bisogno?” Io! Quindi ora il problema è mio. La conclusione di questa introduzione é che se “io” faccio una proposta culturale, perché abbia riscontro sociale debbo esser certo che corrisponda all’interesse della comunità o della stratificazione sociale a cui mi rivolgo, per cui se la domanda “ma cosa sarà poi questa cultura?” è rivolta anche con rivendicazione o con disappunto o addirittura con violenza, allora vuol dire che il soggetto, cioè “io” ha sottovalutato qualche passaggio.
Con Insieme per la cultura ci stiamo addentrando anche in aspetti di questo tipo, non facili da risol- versi. Se ne volessimo dare interpretazioni teoriche, certa-
mente ci sarebbero obiezioni, ma noi ci siamo addentrati in una fase che è pratica, perché Monte San Pietro ha sue prerogative e particolarità, perché è formato da cittadini che esprimono pareri e modi di vivere, quindi una quotidianità molto ben delineata.
Questa è la nostra cultura, quindi la provocazione che ci è stata rivolta “ ... ma che cos’è poi questa cultura?” ora mi pare più chiara e risponderei alla domanda ponendomi un’altra domanda, un poco più definita, non per rivendicare, ma per riflettere e cercare nuovi stimoli su cui costruire proposte ... culturali. Direi dunque: “... ma che cos’è questa nostra cultura?”
Perché questa nostra cultura la viviamo quotidianamente e quando mi è stata fatta la prima domanda mi sono accorto che credevo di avere elementi sufficienti per valutarla e che invece gli elementi a disposizione potevano essere insufficienti. Approfondiamo quindi questa nostra cultura.
Il complesso dell’Abbazia della Badia è recuperato architettonicamente e di anno in anno l’amministrazione comunale sta portandolo agli antichi fasti, mettendo a norma tutta la struttura. Nel frattempo l’Abbazia si è arricchita di iniziative (concer- ti, esposizioni e varie proposte), ma anche di un’esposizione permanente degli utensili della vita contadina che ha caratterizzato queste terre agrarie dal medioevo fino al secondo dopoguerra. Chi come me negli ultimi trent’anni è venuto dalla città porta con sé la propria cultura che interagisce con quella locale, ma quella locale è presente attorno a noi, assieme al nuovo innesto urbano e se noi abbiamo modificato il presente, quello è il nostro passato.
La nostra grande storia non fa parte direttamente di Federico II, né del Re Sole e vive la II guerra mondiale solo marginalmente, toccata da quella violenza, ma meno devastata dai bombarda- menti, ma la nostra grande storia fa parte di quel mondo contadino che le sofferenze le ha passate, spesso costretto dalla fame a sofferenze estreme.
L’Abbazia serve per dare memoria non ricordi a quella grande storia e ad evidenziare la cultura di quel mondo che è stato di sofferenze: una grande cultura fatta da uomini che dovevano ogni giorno combat- tere la fame e sappiamo che è il fronte più arduo. Non è retorica, perché l’Abbazia non è retorica, è invece impegno di una comunità; non è retorica perché quando nostri concittadini come Gilberto Sanmartini riportano la voce della loro madre Ortensia in un libro toccante che ci racconta quelle asperità della vita, quella lotta quotidiana contro la fame e ci dice infine che tutto ciò è terminato solo negli anni Cinquanta, non è retorica, perché quelle memorie (non ricordi) sono temporalmente troppo vicine a noi. Non è retorica quando altri cittadini come quelli che frequentano l’associazione della Furlana recuperano luoghi, usanze, tradizioni del nostro territorio.
Quelle memorie sono la grande storia della comunità di Monte San Pietro e allora il complesso dell’Abbazia dedicato agli utensili della comunità a cui ha appartenuto Ortensia fa parte della nostra cultura e credo che ben si faccia a partire da lì e credo che attorno a quella cultura si possa tanto lavorare, che si possa parlare delle tradizioni culturali sia quelle passate, sia quelle che oggi affian- cano e si appropriano contaminando e interagendo col passato, perché l’integrazione sul territorio è un momento che viviamo tutti nel momento in cui dialoghiamo con la cultura che ci ha preceduto: non è solo un problema di etnie è proprio un problema mio e sono autenticamente bolognese per nascita e per ... cultura.

gianpaolo salbego

VOCI NEL TERRITORIO: CONOSCERCI, COLLABORARE, ASSIEME

Giungono voci dal territorio.
Riassumiamole.

1^ voce da Monte San Giovanni.
“il nostro concerto d'organo è inserito nella rassegna di CORTI, CHIESE E CORTILI. E’ un organo CIPRI del 1500, uno dei più vecchi della regione e credo il più vecchio della provincia. R estaurato nel 1991 sotto la guida di Giorgio Piombini (l’organaro è T ollari), ha un’ottava tronca sia su"’ultima parte della tastiera che su tutta la piccola pedaliera. Crescente di un semitono circa, non completamente temperato. H a un suono meraviglioso, ..., ed è stato suonato da fior fior di professioni- sti, in tutti questi anni. Sai quanta gente del paese c’è, ogni anno, ad assistere al concerto? N on arrivano a 10. P er il resto, tutta gente di fuori.”

2^ voce. Numerose dalle frazioni, relativamente al terremoto. Ne riportiamo una per tutte:
“Guardiamo l’affluenza che c’è stata a questo meraviglioso evento per i terremotati... ( M usik Against Earthquake, ndr) siamo riusciti a raccogliere una cifra galattica, ..., ma l’affluenza è stata poca... A me sinceramente viene il nervoso, ma capisco che non è costruttivo e quindi dobbiamo guardare avanti.”

3^ voce: non solo cultura.
“P er quanto riguarda le novità e le iniziative un po’ alternative, sempre a"’interno del paese: è stato aperto prima un negozio di alimenti naturali, poi una pastic- ceria biologica, entrambi poi
miseramente chiusi perché non riuscivano a starci con i guadagni ...
E’ un paese piuttosto chiuso il nostro, se si pensa che la Pro Loco non è neanche venuta a fare gli
stand gastronomici a Musik against earthquake...”

4^ voce: indirizzata alla Pro Loco.
“Anche per il mercatino delle erbe, ... gli artisti del territorio non sono quasi considerati dagli orga- nizzatori e malgrado si facciano proposte tutti gli anni, anche di qualità, non si ricevono risposte, né si riscontrano iniziative alternative a quelle proposte: il nulla.”


Proviamo a dire il nostro parere.
Comprendo il disappunto delle varie voci circa la situa- zione a Monte San Pietro, ma Insieme per la cultura nasce proprio per questo: è vero che le iniziative risultano molte, ma è anche vero che gran parte dei cittadini sono poco in tensione culturalmente. L’analisi più ovvia è quella di rilevare che a Monte San Pietro si riscontra la realtà italiana: si monetizza tutto, tutto deve essere profitto e non ci si accorge che la quali- tà della nostra vita passa attra- verso altri canali, molto più semplici e significativi perché fanno parte della nostra quoti- dianità. La cultura e l’identità culturale di ognuno di noi è uno di questi canali.
Ora il nostro compito, a mio avviso, non è quello di rivendicare, ma principalmente di far comprendere come la cultura di ogni individuo sia importante.
Un esempio: il nostro concittadino Sanmartini
(pittore) lo conosciamo come artista, ma lo valutiamo con un ruolo più importante che è quello dell’artista che è tra noi. Sanmartini infatti vive tra noi, comunica a tutti la sua tensione creativa e ci racconta anche la storia di sua madre che ha vissuto da contadina a Monte San Pietro. Ci porta indietro di quasi 100 anni e fa un percorso che nessun Michelangelo o Pozzati potrebbe fare: Sanmar- tini fa parte della nostra realtà e della qualità di vita che vo- gliamo raggiungere.
Sono convinto che nessuno di noi sappia quanto è incisiva la propria presenza culturale e, con ogni probabilità, intuiamo solo in parte il problema gene- rale della cultura, ma su quello specifico, su quello quotidiano ognuno di noi è maestro e dà lezioni agli altri.
Così ciascuno di noi po- trebbe essere un bell’esempio di cultura sul territorio. Potrei citare decine di personaggi di questo tipo attorno a noi, ma sono al momento tutti indivi- dui isolati.

1. Ecco il primo obiettivo: dobbiamo conoscerci, ognuno di noi deve rilevare la cultura che gli sta attorno e metterla in evidenza: la sua cultura prima di tutto. Guardare meno TV e uscire per stare assieme agli altri ha questo significato: assieme si cresce, poi forse ci si diverte anche, ma questo è un pro- blema personale.
Insieme per la cultura nasce per questo e la newsletter è uno strumento di conoscenza. Sia- mo sulla strada buona, ma io che sono attento e politica- mente motivato, non conosce- vo fino a poco fa Alessandra De Maria (cantante), né Modoni (pianista), né Sanmartini (pittore), né Anna Chiari (responsabile sindacale), gli insegnanti di musica dell’Istituto comprensivo e conoscevo solo marginalmente i miei amministratori locali, né conoscevo tanti altri che fanno spessore culturale attorno a me e da “uomo di cultura” avevo capito questo, ma non sapevo come individuare dove erano gli altri. Queste riflessioni a chi le avrei potute scrivere 6 mesi fa, qui a Monte San Pietro?

2. Siamo sulla strada buona ed è bene continuare. Ma abbiamo anche un secondo obiettivo: ho riscontrato che il nostro potenziale associativo e aggregativo è forte a Monte San Pietro, ma non è abituato a collaborare. Ho pensato che l’attivazione dei settori - all’in- terno di Insieme per la cultura - avrebbe potuto avviare la collaborazione tra i soggetti diversi, ma avrebbe richiesto sostentamenti che al momento non ci sono, per cui ritengo che il nostro secondo passo debba essere quello di far uscire le associazioni e le aggregazioni sociali dal loro habitat e osser- vare gli altri.
Altro esempio: perché i 5/6 cori presenti a Monte San Pietro non si ascoltano? Immaginiamo una rassegna dei nostri cori: in ogni serata 1 coro e in platea, pubblico, famigliari e gli altri cori che ascoltano? Si arriva a centinaia di persone, ma non è il numero che conta il messaggio culturale dei cori che conta: aggreghiamo persone e ... le incuriosiamo a punto tale che vogliono ascoltare, partecipare per confrontarsi o perché interes- sati ad altri repertori ecc. Questo vale anche per gli altri settori, arte, jazz, rock e anche il teatro che stiamo proponen- do nel cartellone di questo trimestre. Ogni settore ha una sua anima, bisogna che la analizziamo, che la compren- diamo nelle sue intimità e che - rispettando quelle intimità - si cresca anche collaborando.

3. A mio avviso c’è anche un terzo elemento su cui riflettere. I corsi di calcio sono pieni di iscrizioni e la nostra istituzione amministrativa ha investito miliardi di lire per costruire un palazzetto dello sport e diversi campi di calcio in tutto il paese. Giustamente. E’ un calcio popolare a cui si mira, non certo quello del grande system, per questo ha un valore aggregativo importante sul quale bisogna investire. E’ un calcio popolare che coinvolge i nostri giovani.
Sono però convinto che se le amministrazioni avessero la possibilità di investire allo stesso modo in altre iniziative aggregative, otterremmo immediati risultati. Chiame- remmo gente da ogni dove e certamente anche da Monte San Pietro. Viene da dire: ma è un’ovvietà!
Che cosa? Che si investano miliardi di lire nello sport e poco in altre iniziative aggregative? No! Non è un’ovvietà è invece un dato di fatto: la nostra cultura in terra italica è questa.
Il calcio aggrega? Proviamo ad andare a vedere le palestre di Iesi, e di Livorno e ci accorgiamo che sono piene di schermidori, che poi sbaragliano alle Olimpiadi. Nessuna ovvietà: bensì sono scelte.
Questo però lo sanno anche alcuni dei nostri
amministratori e quando vedono che cittadini come noi si muovono allora si alleano e discutono le iniziative: anche questo sta maturando bene.
Ecco il terzo obiettivo: occorre investire in cultura, ma la cultura non ha bisogno di palazzetti de"o sport, perché in gran parte ci sono già a Monte San Pietro. Abbiamo bisogno di fare una ricognizione degli spazi esistenti e di mettere le proprietà diverse in contatto con iniziative culturali e non solo e che siano appetibili e coinvolgenti.
Il nostro Comune è attento, ma occorre coinvolgere i privati, le parrocchie (che svolgono una notevole e qualificata attività aggregativa), la Pro Loco, i Circoli Arci ecc., occorre far crescere tutto questo potenziale che già esiste, anche in una dimensione culturale, far comprendere che non esistono muri tra chi fa attività sportiva, intratte- nimento, politica, assistenza, ma invece che tutto questo è proprio la cultura di Monte San Pietro: quello che sappiamo organizzare, difendere, promuovere.
Il nostro compito non è finito, anzi è appena iniziato: impariamo a dialogare con le persone giuste e stimoliamoci a vicenda con idee.
Chi ha costruito Insieme per la cultura non lo ha fatto per caso: ci siamo cercati e stiamo cercando altri. L’uomo ha costruito anche così la sua sto- ria: dal basso. Non solo storia di grandi eventi, ma piccole storie messe assieme perché questa è la nostra storia, ed è tutt’altro che retorica.

PERSONAGGI. INTERVISTA A ... STEFANO RIZZOLI SINDACO DEL COMUNE DI MONTE SAN PIETRO

A. Le recenti elezioni amministrative hanno visto il grande successo del Movimento 5 Stelle anche in Emilia-Romagna e nella provincia di Bologna. P arallelamente l’astensionismo ha toccato livelli altissimi, segnale chiarissimo e preoccupante da non sottovalutare.
Qual è il rapporto con il Gruppo consiliare 5 Stelle nel nostro Comune?

R. Godono di un grosso traino dalla politica nazionale, nel nostro Comune non hanno grossi motivi di differenziarsi da quello che facciamo noi.
Il rapporto con il Gruppo 5 stelle non è cattivo, votano quasi sempre le nostre proposte, la loro impostazione politica coincide spesso con quella della maggioranza. Hanno un atteggiamento spontaneistico e un po’ semplicistico rispetto ai problemi e tendono ad attribuirsi meriti rispetto ai progetti che realizza l’Amministrazione comunale e spesso sono assenti.
Per contrastarli dovremmo usare internet come fanno loro, ma la rete è incontrollabile, girano notizie false, inverosimili e rispondere in maniera documentata, ufficiale è complicato, il Comune non riesce a farlo. Stiamo pensando di attivare la comunicazione in rete come gruppo di maggioranza.

A. Secondo lei quali atti sono necessari e soprattutto prioritari per rispondere al meglio a questa richiesta di cambiamento dei cittadini?

R. Cerchiamo di fare sempre meglio, nonostante la grave situazione economica. Per quanto riguarda gli interventi più recenti possiamo ricordare l’apertura del Centro civico a San Martino, la realizzazione della pista ciclabile in località Venezia e faremo le fognature a San Lorenzo in Collina.

A. La crisi economica e le “nuove povertà” nel nostro comune: quali sono i dati del disagio?    Come si riesce a rispondere a queste richieste di aiuto?

R.Abbiamo nel nostro comune molti casi di famiglie in difficoltà.
Drammatico secondo il mio punto di vista è il calo delle iscrizioni al nido, abbiamo dovuto chiudere una sezione e siamo passati da 86 a 62 richieste di iscrizioni.
C’è sicuramente un calo di popolazione - in quattro anni i bambini in età da nido sono calati del 28% - ma dobbiamo pensare che la crisi va avanti dal 2008. I costi del nido sono proporzionati al reddito (la retta va da 80 a 600 euro al mese, mentre il Comune spende 850 euro per ogni bambino), ma ci sono tanti lavoratori in cassa integrazione, licenziati e le famiglie cercano di ridurre le spese, dove è possibile si ricorre all’aiuto dei nonni.
I dati purtroppo ci danno questa lettura della situazione a Monte San Pietro: ci sono circa 30 famiglie che usano last minute market, non riuscirebbero altrimenti a mangiare.
Abbiamo avuto inoltre un aumento drammatico delle richieste di edilizia residenziale sociale: avevamo 58 domande nell’aprile 2010, oggi sono 117 e avremo probabilmente 10 alloggi Acer pronti in autunno in località Oca. Quando sono stati programmati questi interventi edilizi avevamo circa 40 domande da soddisfare, oggi siamo davvero in difficoltà, riusciremo a soddisfare solo il 10% delle richieste.
Abbiamo provato a proporre il canone di affitto concordato, ma i prezzi erano troppo alti, quasi di mercato e i proprietari chiedevano una fidejussione di garanzia che ovviamente i cittadini non riuscivano ad ottenere dallebanche. Non ci sono state richieste e abbiamo dovuto rinunciare a questa convenzione.
Sul versante tariffe, le richieste di riduzione sono passate in due anni da 101 a 137, mentre le richieste di esonero sono rimaste praticamente uguali.
Abbiamo avuto quasi il 200% di aumento di domande di contributi economici; nel bilancio 2012 abbiamo creato un fondo anti- crisi di 5mila euro, poi vedremo se aumentarlo.
I dati sono preoccupanti, sicuramente meno drammatici rispetto ad altre realtà, probabilmente perché abbiamo un minor numero di extracomunitari, che sono i cittadini più in difficoltà, che non possono avere aiuti dalle famiglie e sono sostanzialmente soli a far fronte alla crisi.

A. Qual è il coinvolgimento del volontariato e dell’associazionismo?

R. Nel nostro comune è molto forte. L’Auser ha un ruolo molto importante, si rivolge soprattutto agli anziani; desidero ricordare anche lo Spi, il Circolo 2001, l’Avis.
l
A. Quali sono le attività sociali che riusciamo a sostenere con il 5 per mi"e destinato al nostro Comune?

R. I nostri cittadini sono molto sensibili e ci sostengono, su questo fronte di entrate abbiamo una buona risposta.
Non abbiamo attivato un progetto specifico, queste entrate confluiscono nel capitolo dei servizi sociali.

A. Il terremoto in Emilia-Romagna. Come hanno contribuito i cittadini del nostro comune?

R. I cittadini di Monte San Pietro sono stati molto generosi, hanno risposto numerosissimi ai nostri appelli di richiesta di materiali e desidero ringraziarli di cuore.
Come si può vedere dalle notizie pubblicate nel sito del Comune, “... è stato possibile aiutare concretamente i seguenti campi di protezione civile e/o autogestiti da&e popolazioni stesse: Crevalcore e Sant’Agata Bolognese in provincia di Bologna; Gave&o, San Martino (Campo 1 e 4), San Possidonio, Concordia, Cavezzo e Rovereto, in    provincia di Modena; Punto raccolta Animali
Terremotati. Il materiale raccolto è stato consegnato personalmente da&a Polizia Municipale, unitamente ad una Volontaria civile, nei suddetti campi ed è stato proprio visitando i luoghi epicentro del sisma e parlando con i residenti così duramente colpiti, che abbiamo potuto appurare che l’emergenza, purtroppo, continua ...” (n.d.r.)

A. L’impressione che si ricava rispetto alla scuola pare positiva per quanto attiene ai servizi che eroga il Comune, per quanto attiene alla partecipazione dei cittadini e anche per la proiezione de"a scuola sul territorio. Insomma, malgrado le palesi difficoltà finanziarie, Comune, cittadini e scuola pare vogliano reagire con le risorse locali. Cosa si auspica per il prossimo futuro? Ed ancora: è possi- bile o necessario fare qualcosa di forte assieme?

R. Sulla scuola abbiamo investito tantissimo e ancora oggi siamo impegnati per gli adeguamenti antisismici dove è necessario (Amola, materna e nido).
Abbiamo dovuto negli ultimi anni diminuire il contributo all’Istituto comprensivo per il miglioramento dell’offerta formativa per problemi di bilancio, ma direi che sul versante dei servizi scolastici c’è abbastanza soddisfazione.
Ci sono state polemiche quando abbiamo dovuto aumentare le rette per la mensa scolastica, ma purtroppo è stato un provvedimento indispensabile. Occorre tener conto che si utilizzano solo cibi biologici, che vi è un controllo assoluto sulla qualità e su tutto il processo, che sono aumentate le spese di distribuzione. Inoltre, l’allestimento e la pulizia della mensa in passato era una mansione svolta dai bidelli comunali, oggi con i bidelli statali questo servizio ha un costo aggiuntivo.
Il Comune ha costituto un gruppo di lavoro e con la partecipazione dei genitori abbiamo valutato quali erano le misure da adottare per ridurre i costi e si è deciso di passare al self service.
Inoltre quest’anno siamo riusciti a non aumentare le tariffe dell’Istat come previsto dal contratto, nonostante l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e del trasporto.
Complessivamente si può riscontrare una buona tenuta dei servizi, ma è evidente che si può sempre fare di più.

A. Il nostro progetto Insieme per la cultura: quali sono le impressioni e le indicazioni dell’Ammi- nistrazione comunale?

R. Ho apprezzato molto il lavoro che avete svolto in questi mesi e sono stato piacevolmente colpito della partecipazione dei nostri cittadini alle vostre numerose attività.
Mi piacerebbe molto che venissero valorizzati gli artisti del nostro territorio, abbiamo delle potenzialità veramente interessanti.

A. La ringrazio davvero dell’attenzione e del sostegno che l’Amministrazione comunale ha voluto dedicare al nostro progetto. Abbiamo de"e idee per coinvolgere gli artisti di Monte San Pietro, ci stiamo lavorando...

(Giugno 2012. Mirella Allori per Insieme per la cultura)

LE ASSOCIAZIONI E I SETTORI DI LAVORO del CALENDARIO AUTUNNALE

Calendario ricco di iniziative quello d’autunno a Monte San Pietro. Iniziative anche coraggiose perché alla normale attività delle associazioni si aggiungono nuove proposte culturali dello SPI- CGIL che lavora su diversi fronti: arte, teatro, didattica, formazione. A ciò si aggiunge la program- mazione coordinata da una convenzione ufficiale tra Conservatorio di musica G.B. Martini di Bologna e il nostro Comune e alcune attività nelle sedi delle consulte.
La proposta si allarga, è coraggiosamente ricca e la scommessa è vedere se corrisponderà agli interessi dei cittadini di Monte San Pietro. Vediamo il dettaglio.


Passione per la musica dal vivo. L’associazione si è caratterizzata inizialmente per l’interesse dichiarato verso il jazz. PPM continua nel jazz con appuntamenti mensili tra i quali emerge l’importante concerto di novembre in collaborazione col Bologna Jazz Festival, ospite nel nostro auditorium della scuola media un gruppo importante del panorama jazzistico italiano: Andrea F errario Quartet con Andrea Ferrario (sax tenore), Mauro Ga"o (pianoforte), Giannicola Spezzigu (contrabbasso), di cui abbiamo recensito l’ultimo cd uscito “The Mask” nel numero 3 di maggio e che - nota di colore - vede la presenza di un nostro concittadino alla batteria, Marcello Molinari. Se facessimo la lista dei musicisti e artisti presenti sul territorio potremmo già vantare una programmazione di lusso.


Associazione Madamadoré apre le attività corsuali e didattiche della Scuola musicale a ottobre ed è già iperattiva con performance come quella descritta della F esta d’autunno.
Ricordiamo le molteplici Domeniche in musica articolate nel periodo autunno-inverno a cui si aggiungono anche attività interne alla scuola dell’obbligo e - a far parte del calendario di Insieme per la cultura - la partecipazione dell’associazione a due appuntamenti (anch’essi domenicali e rivolti a bambini e genitori) presso le sedi delle consulte di Loghetto e di San Martino.


Le attività delle Consulte. Ogni consulta dispone da quest’anno di uno spazio adeguato (alcuni molto belli, altri funzionali per programmare attività varie) e la scelta del Comune di dotarle di uno spazio operativo, non solo funzionale alle periodiche riunioni a carattere ammi- nistrativo, permette il decentramento di attività molteplici che possono nascere dal basso e che potranno tener conto delle necessità locali che i cittadini vorranno evidenziare, proporre, programmare.
Sono incontri pomeridiani per genitori e bambini, un modo diverso per passare un pomeriggio assieme, fare giochi in comunità, una merenda e attivare due spazi certamente molto ospitali e gradevoli: la nuova sede di San Martino (inaugurata a maggio) è veramente una struttura piacevole che può ospitare attività culturali sia in estate - anche all’aperto, con il meraviglioso panorama sulla nostra collina - che in inverno. Se la risposta sarà adeguata si potranno anche sviluppare altre proposte di concerti, di Teatro da camera, d’arte ecc.
I due appuntamenti faranno parte delle Domeniche in centro: Zucche, streghe e gatti neri, parodiando un’improbabile Festa di Hallowen (28 ottobre, ore 16) e Il compleanno di Schroeder che riconduce al bimbo introverso amico di Charlie Brown, grande pianista e che forse ... (16 dicembre, ore 16).


Le attività dello SPI-CGIL iniziano venerdì 5 ottobre alle 14,30 con il primo appuntamento sul tema dell’Arte condotto dalla Professoressa Mariagrazia Battaglia. Sono i V enerdì di Mariagrazia che si sviluppano in 12 appuntamenti con visite guidate a luoghi artistici di Bologna, Minerbio e Parma. Ci dice la prof.ssa Battaglia:
“Noi adulti di fronte ad un’opera d’arte che ci piace, che tocca oscure corde del nostro sentire, vorremmo saperne di più. I corsi che tengo da molti anni rispondono a questa necessità ed al legittimo
bisogno di uno studio permanente che dia a tutti la possibilità di non smettere mai di studiare e di capire.
I miei Venerdì pomeriggio formeranno, attraverso un ordinato metodo, una vostra personale maniera di leggere l’arte anche e soprattutto sulla base di nuove conoscenze. Il rapporto che intercorre tra l’opera d’arte e l’individuo è fortemente influenzato dal modo di “sentire” che ogni essere sviluppa attraverso la propria esperienza e il suo vissuto umano.
Quest’anno tratteremo uno splendido periodo storico-artistico, il Rinascimento (’400 e ’500) e alcune sue conseguenze nei successivi secoli. Non studieremo l’Umanesimo e il Rinascimento solo come somma di nozioni artistiche, ma individueremo in ogni grande personalità le caratteristiche essenziali assorbite dalla civiltà del suo tempo, quali ad esempio: l’economia, la politica, la religione e la cultura in genere. Solo individuando i “motori” storico - scientifici - artistici si può comprendere l’evoluzione dell’intera esperienza umana poiché l’arte è una delle sue massime manifestazioni.
Ci sposteremo lungo un percorso di dieci incontri, tra i capolavori che Bologna racchiude, leggeremo opere e diapositive ma usciremo anche dalla nostra città per un paio di gite interessanti che completeranno la nostra ricerca.”

Teatro a Monte San Pietro. Questa è un’iniziativa di sicuro interesse per il nostro territorio, onerosa, coraggiosa, perché fare teatro richiede un’organizzazione complessa: occorrono spazi, occorre una compagnia che si muove con infrastrutture articolate (costumi, scenografie, trucco ecc.) e lo SPI-CGIL propone non una, ma sei compagnie amatoriali. Sosteniamo questa iniziativa perché solo il consenso del pubblico può decretare la continuità della proposta teatrale.
Nel mese di ottobre vedremo due spettacoli. Il 20 ottobre il Gruppo Panta Rei presenta uno spettacolo intitolato “Ettore” che si riferisce alla vita del fisico Ettore Majorana. Majorana faceva parte dell’equipe romana di fisici di via Panisperna guidati da Enrico Fermi ed era un cervello di eccezionale valore, fortemente critico, introverso, ma viveva la sua intelligenza in una filosofia controversa e difficilmente domabile. Majorana era un fisico di grande successo e i suoi risultati, le sue intuizione gli erano riconosciute, ma l’instabilità del carattere e forse anche forme depressive, oltre ad una visione pessimistica della vita, lo portarono quasi certamente al suicidio. Quasi certamente perché Majorana scomparve durante una traversata in traghetto tra Palermo e Napoli. Nulla si seppe e ciò fu oggetto di molte indagini, ipotesi, ricerche e ancor oggi ci si chiede cosa possa aver disturbato un uomo di così grande intelligenza da indurlo al suicidio. Questa la storia. Franco Lombardo ci darà la sua lettura di Ettore Majorana il 20 ottobre presso l’Auditorium di Calderino.
Diverso sicuramente come spirito, lo spettacolo del gruppo teatrale I Roncati che il 27 ottobre presenterà La strana storia di Giorgina e de"e sue cugine, una commedia meno impegnativa dell’argo- mento “Majorana”, ma la cui storia è accomunata dalla intrigante parola “strana” che fin dall’inizio ci incuriosisce e ci invita a Teatro perché vogliamo scoprire dove vuole portarci quella “strana” storia di Giorgina e ben guardando le espressioni delle cugine ...

abbiamo visto...tra giugno e settembre


06 giugno
Palasogni (Blue Train Musica Soul e Blues con Alessandra De Maria)
08 giugno
Arcobaleno clarinet’s
09 giugno
9.00 Festa d’estate a scuola
15,30 Palasogni (Musik Against Earthquake)
10 giugno
Corti, Chiese e Cortili (Hana Lim pianista)
16 giugno
Palasogni (Cori a Monte San Pietro con Alessandro Busi)
22 giugno
Vino arte e musica alla Bonzara
22.23.24 giugno
Insieme per la cultura: giornate di autofinanziamento
6 luglio
Calderino Rock Festival
luglio-agosto Mercatino delle erbe (giovedì)
Estate nelle parrocchie
7.8.9 settembre 
Festa di Santa Maria del Castello di San Lorenzo
23 settembre
Seconda festa d’autunno a Monte San Giovanni


Il 6 giugno al Palasogni ha cantato Alessandra De Maria con il Blue T rain Musica Soul e Blues che abbiamo già recensito in una Newsletter precedente.
Problemi di equilibrio nella fonica (il Palasogni si presta a difficoltà di questo tipo perché di fatto è una tenda con pareti scarsamente riflettenti. L’insieme è risultato di un gruppo che aveva controllo dei brani, preminente- mente rhythm and blues.
L’equilibrio delle sezioni ritmiche con i fiati non sempre è risultato efficace per i problemi di acustica che abbiamo rilevato, mentre il gruppo vocale è emerso rendendosi godibile al pubblico presente in sala che ha partecipato con calore e piacere alla serata.
Da sottolineare Alessandra De Maria, decisamente una voce potente, disinvolta e capace di controllare un repertorio non sempre facile da gestire.

Il 9 giugno parte alla mattina con la Festa d’estate a scuola. E’ la tradizionale giornata di chiusura dell’anno scolastico dove convogliano iniziative ludiche e di saggi con insegnanti, genitori, personale della scuola e gli studenti di Monte San Pietro. Abbiamo partecipato in clima vivace e festoso ... senza limiti e in un’atmosfera molto piacevole e talvolta coinvolgente. Pausa pranzo poi verso le 15.00 la Festa ha termine e inizia Earthquake al Palasogni. E’ un concerto di beneficenza per i terremotati ed è dedicato al Rock e al genere Metal, ma stranamente terminata la Festa di fine anno sco- lastico i nostri giovani sono scomparsi e pochissimi hanno partecipato. Pizzocchi ha aperto il programma con una sua performance classica, al solito molto godibile (è a nostro avviso un comico che meriterebbe assai più di quello che gli è concesso dai media), quindi iniziano i gruppi, ma solo verso sera si potrà raggiungere un pubblico nume- ricamente dignitoso: l’incasso per il Comune di Cavezzo sarà di 1500€ - non entusiasmante, ma ai giovani che hanno dedicato il loro tempo e impegno va sicuramente il nostro plauso e l’auspicio che non si fermino al concerto di beneficenza, ma che continuino la loro attività e ci aiutino a far crescere iniziative per i nostri adolescenti.


Il 10 giugno all’Abbazia della Badia, restaurata dal nostro Comune e già operativa con teche che raccolgono l’utensileria dell’attività contadina delle nostre zone, si è svolto il concerto della pianista Hana Lim inserito nella tradizionale rassegna estiva Corti, Chiese e Cortili, giunta alla XXVI edizione.

Insieme per la cultura il 16 giugno si presenta invece per la prima volta con l’organizzazione di uno spettacolo dedicato ai Cori, presso il Palasogni. E’ stato un impegno riguardevole perché nella serata si sono succeduti il coro L e note lunghe di Elisa, guidato da Annibale Modoni, l’Accademia Corale R eno diretta da Raoul Ostorero e accompagnato dalla figlia Elisabetta Ostorero, e alcuni solisti che ci preme evidenziare.
Hiroko Saito, soprano, Roberto Argazzi tenore, Marcello Masi oboe, Claudia D’Ippolito pianista che hanno presentato un ricco e articolato repertorio lirico. Ma l’ospite più atteso della serata era il basso- baritono Alessandro Busi che ha un apprezzabilissimo curriculum internazionale presso i principali teatri del mondo e ci ha coinvolti in alcune interpretazioni di livello tra cui il noto “N on più andrai farfa&one” (Mozart, Nozze di Figaro) e “Udite, udite o rustici” (Donizetti, Elisir d’amore).
I cori hanno ben condotto e riempito la serata con i generi più diversi: gospels, blues, spirituals e musical con le note lunghe di Elisa, e un corposo repertorio lirico dell’Accademia Corale Reno. Buona presenza di pubblico, attento e competente che ha allietato il palcoscenico con applausi parte- cipati.


Il Calderino Rock Festival è ormai un tradizionale appuntamento estivo destinato ai giovani. Riportiamo il comunicato conclusivo della manifestazione, rilasciato dagli organizzatori: “... presso lo “Spazio dei suoni” ... si è svolta venerdì 6 Luglio l’XI edizione del Calderino Rock Festival, tradizio- nale manifestazione musicale dei gruppi giovanili del territorio orga- nizzata dall’Ufficio Cultura del Comune di Monte San Pietro in collaborazione con i Servizi dell’Azienda USL Bologna ...
La manifestazione, ... dà la possibilità ai gruppi musicali giovanili che utilizzano il centro musicale Spazio dei Suoni di esibirsi gratuitamente davanti ad un pubblico, concludendo allo stesso tempo le attività annuali ne&a saletta e rappresentando un’ideale festa di fine anno. Quest’anno si sono esibiti i Grossa Grana, i S upernovos, i Deer S kull, i Crockanti.
Durante la serata è stato inoltre presentato al pubblico il progetto Youth against Human  Traffiking, finanziato dall’Unione Europea e dalla onlus GVC, con la proiezione di uno spot realizzato da tre ragazzi di Monte San Pietro che hanno partecipato in Ungheria ad un progetto di sensibilizzazione sul tema della tratta degli esseri umani ...”


Potremmo dire che la Festa d’autunno a Monte San Giovanni (domenica 23 settembre) ha chiuso le nostre escursioni estive. Quest’anno ha visto una presenza consistente dei gruppi musicali locali: Vorago, A MP e Alex e Mark live music tutti con repertori accattivanti che hanno attirato l’attenzione del pubblico ... di imprecisato interesse musicale, presente alla Festa.
Organizzazione ancora efficiente dello SPI-CGIL (chi li conosce sa che sono pensionati agguerriti e indomiti) e nel primo pomeriggio abbiamo assistito a un momento dedicato ai bambini abbastanza innovativo per questa tipologia di feste.
L’associazione Madamadoré, presente con Marina Falzone e un piccolo organico strumentale e due animatori-percussionisti di Agenda (Gianpaolo ed Erica Salbego) hanno esposto un ricco parco strumenti a percussioni che hanno fatto suonare ai bambini. Hanno costruito alcuni strumenti con i bambini e raccontato una storia a loro dedicata a sfondo etico che invita alla pace: Il cavallo e il soldato di Gek Tessaro. Alessandro Ancarani (fagotto), David Ancarani e Olmo Minarelli (clarinetti), Marina Falzone l’istrionica voce narrante e .. tra loro (al tamburo) il guerriero disturbatore e aggressore delle merendine destinate ai bambini: Gianpaolo, per pudore non diciamo il cognome, ma i bambini di Monte San Pietro dal 23 settembre lo tengono sotto controllo.

mercoledì 10 ottobre 2012

in arrivo la newsletter

in uscita la newsletter di Insieme per la cultura, con interviste, argomenti di attualità, momenti sul territorio, commenti e pensieri degli appuntamenti passati insieme...per la cultura!!!
ABBIAMO RICOMINCIATO GLI APPUNTAMENTI!!!

INSIEME PER LA CULTURA, AUTUNNO 2012!